giovedì 17 dicembre 2009

L'impianto di compostaggio ... del Basso Impero

Nel Basso Impero, anche un impianto di compostaggio inadeguato, collocato nel posto sbagliato può essere visto come fiore all'occhiello!

Ma facciamo un pò di luce su questa oscura vicenda.

Il 30 ottobre 2008 la Giunta Comunale approva, con molta discrezione, la delibera di Giunta Comunale n. 322 che prevede “IL PROGETTO PRELIMINARE DI REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA (IMPIANTO DI TRATTAMENTO INTEGRATO F.O.R.S.U. – DIGESTIONE ANAEROBICA – COMPOSTAGGIO) IN LOCALITÀ VAROLATO PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI 7 MILIONI DI EURO, CA. 4 MILIONI PER LAVORI E CA. 3 MILIONI PER SOMME A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE.”

Quando la storia viene fuori, il sindaco Marino, forse perché sotto elezioni (ricordiamo era candidato alle provinciali), rispose in consiglio comunale che con una delibera di G. C. la n. 129 del 27/04/2009 si era già deciso che Varolato rimarrà sede esclusivamente di isola ecologica. La richiesta di fondi per l’impianto di biogas di compostaggio, serviva solo a poter completare l’isola ecologica.
Parlò di ASTUZIA, ARTEFIZIO, messo in atto dall’amministrazione per accedere a finanziamenti regionali, artefizio venuto meno perché i finanziamenti non erano giunti e, quindi, non si sarebbe fatto nessun impianto.

Passate le elezioni provinciali, (passata la festa gabbato lo santo!) la delibera non è stata ritirata e, anzi, nel consiglio comunale del 29 settembre 2009, il sindaco replica leggendo la relazione del Responsabile dei LL.PP. che evidenzia come si è prossimi ad ottenere il finanziamento (giustamente a marzo si vota per la Regione), che rende inopportuno allo stato revocare la delibera!
In pratica, si rimangia, quanto detto appena 5 mesi prima con tanta enfasi!

Ma in cosa consiste un impianto di PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA - IMPIANTO DI TRATTAMENTO INTEGRATO F.O.R.S.U. – DIGESTIONE ANAEROBICA – COMPOSTAGGIO?
Per vederne uno non c’è bisogno di andare lontano!
Qualche giorno fa l’amministrazione comunale ha organizzato una gita “scolastica” all’impianto di Laterza (TA). Bene, l’impianto di Laterza è un impianto di compostaggio dinamico-areato con finalità di produzione di fertilizzante ad uso agronomico (cosiddetto compost di qualità) e quindi non ha nulla a che vedere con la tipologia indicata nella delibera di Giunta.
Un impianto simile a quello che si vorrebbe costruire a Varolato, invece, lo troviamo a una decina di km da qui, nella zona industriale di Giungano, Cicerale.
Si tratta proprio di un impianto di produzione di energia elettrica a biomasse. Biomasse costituite essenzialmente da trinciato di mais, scarti dell’ortofrutta e dell’agricoltura, con una frazione di liquami provenienti dalle aziende zootecniche utilizzato sostanzialmente come attivatore del processo di digestione anaerobica.
La biomassa viene stoccata in vasche provvisorie per poi essere avviato alla camera di digestione anaerobica, dove dei particolari microrganismi, in assenza di ossigeno, avviano un processo di decomposizione che porta alla stabilizzazione della sostanza organica (ossia la perdita di fermenscibilità), l’igienizzazione della massa e la riduzione della massa e dei volumi della biomassa.
E’ in questa fase che si sviluppa biogas, il 50% del quale è metano che viene utilizzato in un impianto di cogenerazione, ovvero un motore a combustione interna che muove un alternatore producendo energia elettrica da immettere in rete e contemporaneamente calore da utilizzare in parte per i processi interni di lavorazione in parte per essere ceduta all’esterno (per processi industriali o teleriscaldamento).
Una volta completato il processo di digestione anaerobica la biomassa stabilizzata viene tolta e se le qualità lo consentono diventa compost (fertilizzante), se invece la biomassa di partenza non è pura si otterrà un DIGESTATO che può essere indirizzato a discarica o a applicazioni controllate paesistico-ambientali (riempimenti).

Le Linee Guida per la progettazione, la costruzione e la gestione degli impianti di compostaggio e stabilizzazione elaborate dal Commissariato Rifiuti e dalla Regione Campania prevedono la realizzazione di una dotazione impiantistica focalizzata in particolare su impianti di compostaggio del tipo dinamico–areato (più adatti al trattamento degli scarti alimentari da raccolta differenziata) affiancati da un numero più limitato di impianti di digestione anaerobica (destinati al trattamento della sostanza organica da vagliatura di rifiuto indifferenziato).
Si può ipotizzare una taglia media degli impianti di compostaggio attorno alle 30.000 tonnellate annue, con un costo stimabile nella misura di circa 8.000.000 di Euro ad impianto e una superficie occupata di circa 40.000 mq da localizzarsi prevalentemente in contesti agricoli (al fine di limitare l’impatto delle emissioni odorifere nelle zone residenziali e di consentire la più facile commercializzazione del compost prodotto) ed invece una taglia media degli impianti di digestione anaerobica di circa 20.000 tonnellate, un costo stimabile in attorno ai 10 milioni di Euro e una superficie occupata di circa 30.000 mq. da localizzarsi prevalentemente nelle aree di sviluppo industriale. In base tali ipotesi dimensionali, e considerata la necessità, per ottenere un compost di qualità, di aggiungere alla miscela da compostare almeno un 25-30% circa di scarto ligno-cellulosico (scarti della manutenzione del verde e della lavorazione del legno, carta e cartone), si potrebbe pensare di dimensionare, a regime, la dotazione impiantistica necessaria per la regione Campania secondo la seguente tabella:
Provincia di Napoli n. 10 impianti di compostaggio
Provincia di Caserta n. 2 impianti di compostaggio
Provincia di Salerno n. 4 impianti di compostaggio
Provincia di Benevento n. 2 impianti di compostaggio
Provincia di Avellino n. 2 impianti di compostaggio

Detto questo, alcune considerazioni sono d’obbligo:
1. perché l’amministrazione si è orientata verso un impianto di compostaggio a digestione anaerobica, quando le linee guida suggeriscono per le zone agricole un impianto di tipo dinamico-areato, come quello di Laterza?
2. perché a Varolato? perché non farlo in aree più adatte come Cannito? Dove insiste una discarica, ancora da bonificare che ci costa 55mila euro all’anno! Invece di espropriare i terreni a Varolato, espropriamo quell’area e facciamoci l’impianto di compostaggio.
3. perché a Capaccio? Perché un Comune come il nostro, con risorse come l’agricoltura, la zootecnia, IL TURISMO, LA MOZZARELLA, I TEMPLI, deve farsi carico di un impianto di compostaggio?
Perché, sia ben chiaro, l’impianto non servirebbe solo il Comune di Capaccio che con le sue tremila tonnellate di F.O.R.S.U. annue, soddisferebbe solo per il 20% le esigenze di impianto del genere.
Senza contare che si metterebbe in “concorrenza” con quello già realizzato nella zona industriale di Cicerale e con quello in fase di realizzazione ad Altavilla Silentina destinato a trattare i liquami delle aziende bufaline e zootecniche della zona.

Ma forse il mare, i templi e la mozzarella non sono attrattori sufficienti per il nostro territorio, dobbiamo appuntarci all’occhiello un nuovo “fiore” … un fiore rumoroso che contribuisce al riscaldamento globale sia emettendo CO2 e NOx (dal motore a combustione interna) sia smaltendo nell’atmosfera il calore del motore (per una potenza pari alla potenza elettrica erogata) in quanto nella zona non ci sono “utilizzatori” della cogenerazione.

Gli stroboli del Basso Impero ... il mistero continua!

Alla fine, dopo un ulteriore rinvio, la "gara di asta pubblica per la vendita degli strobili da raccogliersi nelle aree demaniali del Comune di Capaccio" si è tenuta il giorno 26 ottobre 2010.

Come sarà andata? Un successone?

"al termine ultimo fissato risultava pervenuta la seguente domanda :
1. prot. n. 41307 del 15-10-2009 – ditta DI CRISCI Ornella di Capaccio"

... e basta!

Ma ALMENO sarà andata a buon fine?

Per niente!

"l’offerta inviata viene ritenuta incompleta stante la mancata
presentazione della cauzione provvisoria pari al 10% del prezzo di stima posto a base d’asta e ritenendola non meritevole di partecipazione alla gara stessa, avendo offerto la somma pari ad € 30000,00 (€ trentamila/00) compreso IVA, in diminuzione sul prezzo base pari ad €. 60000,00 (€ sessantamila/00) IVA esclusa, per due specifiche annualità, elementi determinanti l’irricevibilità della domanda prodotta.
La ditta DI CRISCI Ornella di Capaccio viene dichiarata esclusa della procedura di gara stessa.
Pertanto non potendosi in questa sede procedersi all’affidamento, si ci determinerà successivamente come previsto per legge."

Morale della favola
gli abusivi stiano tranquilli per un altro anno, le pigne non gliele toccherà nessuno!
i cittadini capaccesi si rassegnino a continuare ad avere la pineta sporca a meno di non mettere mano al portafoglio!
il Comune si ritrova dopo due anni e dopo due gare esperite con € 41040,16 (€ quarantunomilaquaranta/16) oltre IVA ... in meno!

Siamo veramente nel ... BASSO IMPERO!

giovedì 12 novembre 2009

Il Riciclone ... del Basso Impero

2008

4° posto in Campania tra i comuni con più di 20.000 abitanti (42,40%).

2009

PREMIO "COMUNI RICICLONI 2009" DI LEGAMBIENTE
Con una percentuale del 42,67% di raccolta differenziata, Capaccio Paestum si piazza al nono posto nella classifica relativa ai comuni sopra i 20mila abitanti

Dopo un anno, nonostante l'introduzione del porta a porta anche nelle zone precedentemente non servite, la raccolta differenziata non è aumentata neanche di un punto percentuale!
Dal 4° siamo scivolati al 9° posto!

Inoltre molti punti del nostro Comune ancora si presentano così!





foto di Mario Pellegrino

martedì 13 ottobre 2009

Il mistero delle pigne … del Basso Impero!


Quando ormai eravamo tutti convinti e rassegnati che gli stroboli fossero stati raccolti a seguito di regolare appalto, e dietro pagamento, e restava solo l’amaro della mancata pulizia della pineta … ecco il colpo di scena!

Alcune settimane fa mi contatta il titolare dell’impresa che si era aggiudicato l’appalto per la raccolta e vendita delle pigne, per la cifra di quarantamila euro circa, più il gravoso onere di pulire la pineta, per dirmi che l’appalto non è mai partito!

Udite, udite perché! A suo dire il Comune gli ha cambiato le carte in tavola! Mentre sul bando, accessibile a tutti (fin quando funzionava il vecchio sito del Comune) erano poste delle condizioni (a mio avviso già molto gravose), successivamente all’espletamento della gara il Comune ha cambiato quelle condizioni, in modo unilaterale, a sfavore dell’appaltatore. In particolare, l’aggiudicatario si è lamentato perché le raccolte di pigne, originariamente indicate in gara nel numero di due, era stata ridotta ad una e perché gli era stato imposto il pagamento in un’unica soluzione, anziché quattro rate come indicato nel bando (e come si usa commercialmente).

Naturalmente ho atteso che il titolare della ditta mi desse documentazione di quanto affermato (cosa che non ha fatto) e contemporaneamente ho provato a sentire "l'altra campana". Le notizie dal Comune parlavano di inadempienze contrattuali.

Morale della storia, le pigne sono state raccolte abusivamente dalla solita manovalanza extracomunitaria a nero e senza tutele antinfortunistiche (per la soddisfazione di chi su questi poveri disgraziati vigliaccamente ci lucra), il Comune ha perso quarantamila euro, si è avviato un nuovo contenzioso legale (infatti il titolare della ditta mi ha riferito di aver adito le vie legali contro il Comune) con altro dispendio economico, la pineta è rimasta sporca per tanti mesi, finché all'inizio di agosto il Comune non ha dato incarico alla Sarim e alla Paestum Servizi di pulirla … a spese del Comune!

Ma l'ultimo colpo di scena è di questi giorni!
E' stato infatti pubblicato un nuovo bando di gara per la
Vendita degli strobili da raccogliersi nel periodo novembre 2009 – febbraio 2010 (primo anno) e novembre 2010 – febbraio 2011 (secondo anno), nelle aree demaniali del Comune di Capaccio.
Resta, ai sensi dell'art. 1 la pulizia della pineta
Il contratto prevede, inoltre, la pulizia, manutenzione e vigilanza della aree, così come di seguito specificato:
- due volte al mese nel periodo autunnale ed invernale (gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre, dicembre);
- quattro volte al mese nel periodo estivo (giugno, luglio, agosto e settembre).

solo che la base d'asta è lievitata del 50%, non più 40'000 euro, come l'anno scorso, bensì 60'000 mila euro.
La vendita avviene a corpo partendo dal prezzo base biennale complessivo di € 60000,00 (€ sessantamila/00) esclusa I.V.A. al 20% per n. 2 (due) annualità, specificate all’articolo 2.
La vendita è fatta a tutto rischio, pericolo ed utilità della ditta aggiudicataria.


La gara sarà esperita il giorno 22-10-2009, alle ore 11:00

Tra pochi giorni sapremo cui prodest!

martedì 21 aprile 2009

La trasparenza del ... Basso Impero

Dopo aver affermato: “… La situazione è sotto controllo.” … la strada è stata chiusa!

Dopo aver affermato: “…sarà applicato asfalto trasparente.” … la strada è stata asfaltata con normalissimo bitume nero!


Forse dobbiamo aspettare che la temperatura scenda perché diventi trasparente?

Oppure è questo il loro concetto di ... trasparente?
Sia per l'asfalto, che per il modo di amministrare!


Certo, cinque milioni di euro e due anni di lavori, per asfaltare 800 mt di strada e realizzare due parcheggi fantasma in terra battuta ... che affare!

venerdì 10 aprile 2009

Gli stroboli del ... Basso Impero

Vi ricordate quando a ottobre 2008 posi l'attenzione su quel "pacco" che il Comune voleva rifilare?



Mi riferisco all'appalto per la raccolta e vendita di pigne su aree demaniali del Comune di Capaccio per un'estensione di 95 ettari. Base d'asta poco meno di 41mila euro. Bene, l'appalto fu aggiudicato ad una Ditta Import – Export di Capaccio per € 41040,16 (€ quarantunomilaquaranta/16) oltre IVA.

Ottimo, per il Comune, direte!

Certo, se non fosse che al "pacco" è seguito il "contropacco"!





Infatti, ai sensi dell'art. 1 del Capitolato Speciale d'Appalto: "L'appalto prevede, inoltre, la pulizia, manutenzione e vigilanza della aree, così come di seguito specificato:
- due volte al mese nel periodo autunnale ed invernale (gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre, dicembre);
- quattro volte al mese nel periodo estivo (giugno, luglio, agosto e settembre)."

Ma, a giudicare da quanto si vede, sulla parte più onerosa dell'appalto (più dei € 41mila), l'aggiudicatario è inadempiente con il colpevole silenzio dell'appaltatore (i nostri amministratori comunali) ... quindi ci ha fatto il "contropacco"!


martedì 7 aprile 2009

Intervento del consigliere Troncone sul Bilancio di previsione 2009

Oggetto: bilancio previsione anno 2009.

Evidentemente la trasparenza ed i miglioramenti sbandierati ed annunciati da questo esecutivo lasciano sempre il tempo che trovano.
Meno arroganza e più trasparenza era il mio slogan usato nella competizione elettorale.
L’arroganza è quello che traspare da questa gestione.
La trasparenza annunciata propagandante e che sta per venire, dopo spesa a carico dei contribuenti, in parte è assicurata da tempo dal sottoscritto che ha pubblicato sul proprio sito delibere di giunta e di consiglio dal 2008, oltre ad atti che la gente di Capaccio ha chiesto di conoscere. Certamente il sito comunale sarà più completo ma oramai non potevate certo rimandare ulteriormente.
Questa sera siamo qui riuniti per parlare del bilancio di previsione per l’anno 2009, un documento che dovrebbe sintetizzare e darci ragione delle risorse da prelevare dai cittadini e dagli altri Enti e del loro impiego nell’immediato futuro.
E’ un atto dovuto, fondamentale e di vitale importanza per un Ente amministrativo per eccellenza, per la qualcosa risulta accuratamente legiferato.
Il mio voto contrario scaturisce da motivazioni carattere tecnico-amministrativo e politiche.
Le motivazioni di carattere tecnico-amministrativo discendono dal non allineamento delle procedure alla normativa vigente.
In particolare se consideriamo che:
L’art. 150 del TUEL al comma 1 stabilisce che :” l’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali è riservato alla legge dello Stato e stabilito dalle disposizioni di principio del presente testo unico.” e L’art. 151 comma 1 dispongono che “ Gli Enti locali deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l’anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, università ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità. Il termine può essere differito con decreto del Ministro dell’Interno d’intesa con il Ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze.”
Quindi, se è vero che siamo in termini di differimento grazie al Decreto del Ministro dell’Interno del 19 dicembre 2008, penso che questo Consiglio dovrebbe essere a conoscenza delle motivate esigenze del differimento, atteso che spetta ad esso deliberare e ad esso spettava chiedere il differimento dei termini prescritti dalla legislazione vigente. Ciò non è stato ed il consiglio a mio modo di vedere è stato spogliato delle prerogative previste dall’art. 42 dello stesso Testo Unico ove si stabilisce che “Il Consiglio Comunale oltre ad essero l’organo di indirizzo politico-amministrativo ha competenza in fatto di programmi, relazioni revisionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi,….”
Atteso che il differimento ci ha portato in esercizio provvisorio ritengo necessario portare all’attenzione che:
L’art. 163 in tema di esercizio provvisorio e gestione provvisoria stabilisce: “1. Nelle more dell'approvazione del bilancio di previsione da parte dell'organo regionale di controllo, l'organo consiliare dell'ente delibera l'esercizio provvisorio, per un periodo non superiore a due mesi, sulla base del bilancio gia' deliberato. Gli enti locali possono effettuare, per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato, con esclusione delle spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi.
2. Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione, e' consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato ove esistenti. La gestione provvisoria e' limitata all'assolvimento delle obbligazioni e: riassunte assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.
3. Ove la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all'inizio dell'esercizio finanziario di riferimento l'esercizio provvisorio si intende automaticamente autorizzato sino a tale termine e si applicano le modalita' di gestione di cui al comma 1 intendendosi come riferimento l'ultimo bilancio definitivamente approvato.”
Fin qui la norma dell’esercizio provvisorio, i fatti però mi portano a deliberazioni, di Giunta Comunale ove tra l’altro si legge:
“ VISTO: il bilancio dell’Esercizio Finanziario in corso;”
Onorevoli colleghi scusate l’ignoranza, e le domande: Vi risulta che esiste un bilancio per l’esercizio finanziario 2009 ? Se questo Consesso non delibera tale documento potrà mai esistere? Secondo Lor Signori chi ha deliberato ed impegnato fondi di un bilancio che ancora non c’è ha agito secondo normativa e nel pieno rispetto dei ruoli e delle funzioni proprie ed altrui?
Io non lo ritengo, non approvo e stigmatizzo tale comportamento, oltre che denunciarlo all’attenzione di tutti.
In tema di bilancio pluriennale, mi corre l’obbligo, dopo un confronto chiarificatorio, avuto con un responsabile di settore, fornire alcune mie perplessità in materia di redazione di un documento, per me serio ma, a quanto pare, per i più ancora valutato come fiera dei sogni.
Riporto per prima alla mia attenzione e successivamente a quella dell’onorevole consiglio l’art. 171 del vigente TU:” 1. Gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione un bilancio pluriennale di competenza, di durata pari a quello della regione di appartenenza e comunque non inferiore a tre anni con osservanza dei principi del bilancio di cui all'articolo 162, escluso il principio dell'annualita'.
2. Il bilancio pluriennale comprende il quadro dei mezzi finanziari che si prevede di destinare per ciascuno degli anni considerati sia alla copertura di spese correnti che al finanziamento delle spese di investimento, con indicazione, per queste ultime, della capacita' di ricorso alle fonti di finanziamento.
3. Il bilancio pluriennale per la parte di spesa e' redatto per programmi, titoli, servizi ed interventi, ed indica per ciascuno l'ammontare delle spese correnti di gestione consolidate e di sviluppo, anche derivanti dall'attuazione degli investimenti, nonche' le spese di investimento ad esso destinate, distintamente per ognuno degli anni considerati.
4. Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale, che per il primo anno coincidono con quelli del bilancio annuale di competenza, hanno carattere autorizzatorio, costituendo limite agli impegni di spesa, e sono aggiornati annualmente in sede di approvazione dei bilancio di previsione.
5. Con il regolamento di cui all'articolo 160 sono approvati i modelli relativi al bilancio pluriennale.”
Guardando con attenzione ai comma 2 e 4, ritengo in particolare per quanto concerne le spese di investimento che nella prima annualità del bilancio di previsione pluriennale devono essere inserite quelle opere che risultano in un qualche modo già finanziate o di previsto finanziamento da documenti paritetici (bilanci di previsione deliberati) di organi superiori vale a dire Regione e Provincia o altro Ente, altrimenti non avrebbe senso il dispositivo del comma 4 ove si legge che gli stanziamenti previsti hanno carattere autorizzatorio, nel senso che l’esecutivo (Giunta) il responsabile di settore e l’assessore al ramo possono dar corso immediatamente alle operazioni amministrative di competenza con deliberazioni e determine.
Ho avuto modo di attenzionarmi anche sull’art. 174 del TUEL che tratta della predisposizione ed approvazione dei bilanci e dei suoi allegati. In particolare nel leggere i commi 1 e 2 , ove si stabilisce che:
“1. Lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale sono predisposti dall’organo esecutivo e da questo presentati all’organo consiliare unitamente agli allegati ed alla relazione dell’organo di revisione.
2. Il regolamento di contabilita’, dell’ente prevede per tali adempimenti un congruo termine, nonche’ i termini entro i quali possono essere presentati da parte dei membri dell’organo consiliare emendamenti agli schemi di bilancio predisposti dall’organo esecutivo.”
Ho da osservare che tale operazione non è avvenuta.
Ho avuto lo schema di bilancio su espressa richiesta, dal responsabile del Servizio Finanziario, con una parte degli allegati, in via telematica il 12 marzo u.s. Non sono in possesso di molti allegati ed in modo particolare della relazione dell’organo revisore, di cui ho avuto modo di appurarne l’esistenza venerdi 27 marzo in sede di Commissione bilancio. Ho chiesto copia del documento al Presidente della Commissione che a malincuore me la ha negata invitandomi a girare la richiesta all’Ufficio Segreteria. Qui ritornano le polemiche su modi di fare, agire e funzioni delle commissioni e dei consiglieri. Desidero evidenziare e chiosare una solo una cosa, ho avuto l’onore, non per apparentamenti politici, e ci tengo a sottolinearlo, di far parte presso il Senato della Repubblica, di una equipe di consulenti della Commissione Parlamentare D’Inchiesta sulle cause dell’Inquinamento del Fiume Sarno. Per poter procedere e dare un compiuto contributo di competenza, ho avuto bisogno di consultare e venire in possesso di documenti prodotti da altri consulenti che mi avevano preceduto nella trattazione del ramo di competenza e di quelli che operavano in altri settori. Posso testimoniare che in quella sede non ho incontrato le difficoltà che incontro nell’esercizio delle competenze di consigliere comunale. Misteri di Capaccio ed interpretazioni di leggi e regolamenti che secondo me non appartengono alla maggioranza dei cittadini di Capaccio.
Continuando, in relazione al comma 2 non credo sia stata rispettata la tempistica per tali adempimenti fissata dal Regolamento di Contabilità. Documento questo da reistituire secondo quanto fissato dall’art. 152 del TUEL, purificando quello attualmente in vigore, consigliere Barlotti e consigliere Monzo dal vecchiume e dalle scorie di illegittimità, se consideriamo che detto Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 28 maggio 1998 fa riferimento a disposizioni ed articoli abrogati dall’art. 274 del DLGS 267/2000. Sempre in ordine al comma 2 in merito agli emendamenti presentati dai membri dell’organo consiliare, qualche eccezione la farei al riguardo alla lettera n. 10224 del 13 marzo 2009 del Segretario Comunale., in particolare al 1° capoverso dove asserisce che il vigente T.U. prevede che le proposte definitive di bilancio devono essere depositate presso il Servizio Finanziario, a disposizione dei membri del Consiglio. Abbiamo visto che il comma 1 dell’art. 174 non dice esattamente questo, anzi.
Al 2° capoverso troviamo “I consiglieri possono presentare al Sindaco emendamenti alle previsioni di bilancio prima dell’approvazione in Consiglio Comunale” non mi pare che il 2° comma dell’art. 174 vincoli i consiglieri a presentare al Sindaco gli emendamenti, vincola soltanto i membri di questo consiglio a termini temporali dettati dal regolamento di contabilità.
Il comma 3 dell’art. 174 stabilisce che è il bilancio di previsione deliberato dal Consiglio Comunale a dover essere trasmesso dal Segretario Comunale all’organo regionale di controllo non quello deliberato dalla Giunta Comunale, come sembra di capire leggendo la deliberazione di giunta n. 55 del 5 marzo 2009.
Questi i motivi di carattere tecnico-amministrativo che mi vedono critico e contro l’approvazione di un documento che per me non ha i crismi del bilancio di previsione previsto dalla normativa vigente e di tutti i fatti consequenziali messi in atto.
Passando all’esame dei dati riferiti al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2009, troviamo in particolare che la gestione complessiva sia di entrata che di spesa ammonta per l’anno 2009 a €. 86.119.800,79 più del doppio di quella per l’anno 2008 di €. 42.534.894,29 prevista ed approvata da questo Consiglio Comunale con delibera n. 94 in data 27 dicembre 2007.
Dai documenti allegati siamo venuti a conoscenza che i cittadini contribuenti sono 12431 di cui meno della metà, per l’esattezza 6151, denunciano un reddito netto imponibile di €. 72.383.710,00 pari ad un reddito medio di €. 11.767,80 circa 3000 euro in meno di quello denunciato nel bilancio sociale del 2006. Il reddito complessivo assoggettato all’addizionale IRPEF è pari ad €. 95.614.310,00 per un gettito di €. 764.914,48 con un aggravio medio per i 6151 contribuenti di €. 125 circa. Mi viene da pensare, se tengo conto che la popolazione di Capaccio è formata da 3347 persone ultrasessantacinquenni, vale a dire pensionati sottoposti alla ritenuta alla fonte. Ribadisco in merito la mia avversità all’imposta, già manifestata nel corso dell’approvazione del decorso bilancio di previsione, ora più che mai, visti i dati sopra riportati, soprattutto se, come rilevato esistono 6280 evasori potenziali.
Si nota tra le entrate, l’aumento della TARSU che passa a €. 4.009.000 circa contro una spersa di circa €. 4.800.000 , un incremento di quasi €. 500.000 . Sarei curioso, a tal proposito di conoscere l’opinione in merito di quei 12 consiglieri comunali che hanno inteso mettere sotto lente il contratto SARIM fatto dall’amministrazione SICA e accettare “ tout court “ come se niente fosse l’aumento di circa il 20% del contratto con la stessa azienda.
Il bilancio, come da prassi si divide in due parti principali sia per quanto concerne le entrate che per quanto concerne le uscite.
Per la parte che concerne le entrate i primi tre titoli che afferiscono alle tasse ed imposte per €. 14.991.182,26 fanno da stretto riferimento alle spese correnti o di funzionamento previste per €. 14.652.819,43 nel senso che sono spese sopportate in modo diretto dai cittadini capaccesi.
All’uopo evidenzio che nel prossimo bilancio sociale, a dispetto delle normative che intimano più che invitare le amministrazioni locali a ridurre le spese per il personale, nonostante i maquillage delle assunzioni e delle prestazioni di somministrazione lavoro, la spesa media per il personale comunale passerà da €. 47.615,70 ad €. 50.054,29 .
Aleatorie, molto aleatorie e poco credibili sono le entrate previste al titolo 4 per oltre 58.000.000,00 di Euro , sarei curioso di conoscere le fonti documentate di tali finanziamenti, considerato che non risultavano nelle annualità previsionali degli anni scorsi.
Per le partite di giro dovute a servizi per conto terzi e prestiti poco da dire visto che sono alquanto consolidate.
Prima di concludere, nel richiamare la coscienza degli addetti ai lavori, desidero fare alcune riflessioni sulla relazione parere sul Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2009 presentata dal Responsabile del Servizio Finanziario , della quale in gran parte condivido i contenuti e ringrazio l’estensore per aver fatto riferimento solo a dispositivi di legge e non di regolamento, atteso che come precedentemente detto è necessario ed impellente rifare.
Inoltre pur esistendo punti di divergenza sull’applicazione o senso di attuazione del dispositivo di cui all’art. 171 del TUEL, nell’invitarlo a rivedere la differenza delle Spese in c/capitale che risulta errata, riporto:
1. la preoccupazione circa l’aumento della deficienza di cassa costante di anno in anno, che attestano le anticipazioni annuali ai limiti massimi consentiti. Tale deficienza oltre alla mancata rimessa delle attribuzioni statali, regionali e provinciali nei tempi previsti è dovuto anche al mancato pagamento nella percentuale del 30% per me 39%(vds. Relazione allegata al consuntivo 2007) delle tasse e delle imposte da parte dei contribuenti, senza contare gli evasori. L’indisponibilità di cassa al momento viene fronteggiata con anticipazione da parte del Tesoriere per circa €. 3.400.000 attinti dai fondi a destinazione vincolata ( sottopasso ferroviario e risanamento area interessata dalla legge 220/1957);
2. la preoccupazione circa la situazione economica che si verrebbe a creare se in sede rendicontazione dell’esercizio finanziario 2008 nelle operazione di riaccertamento dei residui attivi fosse eliminato un consistente importo di dubbia o impossibile riscossione. (Qui c’è rischio che salta il banco, o aspettiamo un’altra amministrazione Sica da far durare poco e allo scioglimento del consiglio mettere tutto in pagamento palesando una uscita dal patto di stabilità causata per lo più da altre amministrazioni precedenti);
3. la denuncia, raccapricciante della mancata segnalazione da parte dei responsabili dei servizi affidatari di PEG di una analisi attenta dei residui attivi, la certezza che non saranno definite con esattezza le poste, attesa la impossibilità a reperire la relativa documentazione dai responsabili del servizio collocati in pensione o trasferiti ad altri servizi. (Cattiva tenuta dei documenti contabili e conseguenti riflessi negativi sulla relativa gestione);
4. l’appello accorato ad attivare iniziative necessarie atte a ripianare la notevole consistenza dell’esposizione debitoria e contenere per il futuro la spesa del contenzioso per limitare le difficoltà economico finanziarie dell’Ente;
5. la necessità impellente ed inevitabile di reperire entrate proprie straordinarie (tasse ed imposte comunali), poiché la normativa vigente non permette il ricorso all’indebitamento per spese diverse da quelle d’investimento nella considerazione che le risorse finanziarie attualmente disponibili permettono a stento di assicurare il pareggio economico.

Non posso approvare un bilancio di previsione a stento approvato dal responsabile finanziario dell’Ente.
Assenza più che pochezza di indirizzi e programmazione, aumento ingiustificato ed insufficiente visto l’andazzo delle spese correnti.
E’ stato fatto molto peggio dello scorso anno, questo è il mio severo giudizio politico in merito e confermo il mio voto contrario.

mercoledì 1 aprile 2009

Il bilancio del ... Basso Impero

Riporto integralmente l'intervento in Consiglio Comunale del consigliere Ragni.
L'abominio di questo bilancio è tale che due persone per bene, come i consiglieri Ragni e Longo, nonostante non si possano dire all'opposizione, non hanno potuto esimersi dall'esprimere un giudizio fortemente critico.


Mi auguravo che il bilancio preventivo dell’anno 2009, dopo il rodaggio doveroso ed il tributo pagato all'inesperienza da parte dei consiglieri più giovani, fosse un bilancio dalle vedute innovative, ancorché tempo di vacche magre, un bilancio nel quale fossero trasfusi tutti gli intendimenti del nuovo consiglio comunale, composto per larga parte da giovani consiglieri che, speravo, avessero voglia di dare una sterzata vigorosa al modo di gestire la cosa pubblica. Modo di gestire non legato alle solite vecchie logiche dalle quali poi scaturiva un altrettanto solito e vecchio bilancio. La cosa, purtroppo, anche questa volta si è verificata. Così è stato predisposto un bilancio tecnicamente quadrato anche se con qualche, secondo me, incongruenza, ma basato su entrate aleatorie ed uscite in molti casi sottostimate con il sotteso proposito, poi, di impinguare i relativi capitoli ( vedi Turismo ) appena possibile e se mai lo sarà. Tantissime spese senza controllo quali luce, telefono ecc. e tantissime quelle relative ai costi della politica. Spese lievitate in questi ultimi anni in maniera esponenziale anche per scelte fatte, prima dalla vecchia amministrazione comunale (molto criticate da diversi esponenti della vecchia opposizione che oggi siedono sui banchi di questo consiglio comunale) ma poi ampiamente sottoscritte da quella presente. Per spese della politica intendo tutte quelle somme investite e spese non nell’interesse dei cittadini.
Per scendere più nello specifico e nel dettaglio per quanto riguarda le entrate penso che le stesse siano state gonfiate sulla base di previsioni che, stante la situazione generale attuale, non dovrebbero essere tanto rosee. Si è incrementato il gettito ICI di circa 500.000 euro basandosi sui nuovi accertamenti (viste le numerose assunzioni fatte in tal senso) e dando per scontate le somme sostitutive che lo stato dovrebbe, e dico dovrebbe,
corrispondere ai comuni in cambio della soppressa imposta. I proventi contravvenzionali che già costituiscono una posta determinante per la sorte del bilancio comunale, sono stati incrementati ulteriormente fino a raggiungere la ragguardevole somma di 600.000 euro complessivi.
In modo analogo sono state sottostimate le uscite. Le spese riguardanti il turismo sono state più che dimezzate passando dai circa 200.000,00 euro vecchi agli 80.000,00 previsti. Le spese riguardanti le manutenzioni sono diminuite da 320.000,00 euro ad 80.000,00 euro, recuperando così ulteriori 400.000,00 euro circa. Come si intende poi impinguare in futuro questi capitoli (sarà obbligatorio farlo se si vogliono fare gli
spettacoli estivi e le manutenzioni ordinarie) non è dato sapere.
Certamente a colpi di variazioni successive spogliando così il Consiglio comunale del suo potere di programmazione e mettendolo davanti al fatto compiuto.
Inoltre, per giustificare la minore entrata relativa alle spese della raccolta rifiuti rispetto alle uscite, si è dedotta la spesa dello spazzamento la cui percentuale di deduzione è stata giustamente stabilita nel regolamento TARSU, come previsto dal D. Lgs 507/ 1993 art. 61 comma 3 bis. In sede di commissione ho chiesto
al responsabile del servizio di accertarsi che la deduzione effettuata
nel 2008 fosse legittima. Ma questa sarà materia di conto consuntivo.
Nessuna imposta è stata diminuita, l’addizionale Irpef è rimasta al massimo, la spesa per la raccolta rifiuti e per il sociale la stessa. Noi comprendiamo che probabilmente il solo modo per poter
portare a pareggio il bilancio era questo e cioè sovrastimare le entrate e sottostimare le spese attendendo tempi migliori. Sono stato amministratore e so bene come funziona, so anche quali conseguenze provoca la mancata approvazione del bilancio e quindi non mi stupisco.
Speravo solo in qualche scelta innovativa ed illuminata. Nemmeno questo. Ciononostante siamo disponibili a votare anche questo bilancio con tutte le sue contraddizioni se le nostre proposte verranno accolte o se ne saranno formulate di migliori. Abbiamo presentato la proposta di emendamenti che prevede dei tagli alle spese sulle quali riteniamo si possa fare economia e si debba fare qualche sacrificio, come hanno fatto ad esempio ultimamente l’amministrazione provinciale di Salerno ed il tanto bistrattato comune di Napoli il quale, fra le altre cose,
ha dimezzato le spese per consulenze esterne. I tagli da noi proposti riguardano il 20% delle spese sostenute per consumi telefonici ed elettrici dai quali si potrebbe avere un risparmio di circa 50.000,00 euro. Riguardano ancora i costi della politica (30% sulle spese per amministratori, consiglieri, consulenti ed organi di controllo) dai quali si potrebbe avere un risparmio di circa 200.000,00 euro.
Riguardano, infine, un piccolo taglio (7%) sulla società Paestum Servizi srl riconducibile quasi esclusivamente alla spesa dalla società stessa sostenuta per il pagamento alla società di somministrazione lavoro che costa attualmente circa 100.000,00 euro all’anno senza alcun reale vantaggio per l’Ente se non quello di potere scegliere i collaboratori senza fare ricorso all’evidenza pubblica.
Sulla società non possiamo esprimerci ulteriormente ma ci ripromettiamo di farlo appena in possesso dei bilanci sociali e, comunque, in sede di consuntivo.
Abbiamo pensato di utilizzare la somma così risparmiata nel seguente modo:
- L’impiego ulteriore di 7 vigili urbani per cinque mesi per garantire un controllo sul territorio durante il periodo estivo. Controllo che dovrebbe riguardare la fascia costiera contro atti di vandalismo, abbandono di rifiuti e controllo sulla raccolta differenziata (40.000,00 euro circa). Gli introiti derivanti da questa attività di controllo serviranno ad impinguare i capitoli relativi alle manutenzioni o al turismo.
- L’impiego ulteriore di 7 unità dediti esclusivamente alla pulizia delle spiagge e della pineta per cinque mesi. (40.000,00 euro)
- L’abolizione per le famiglie indigenti del canone per il pagamento del trasporto scolastico e della mensa. (40.000,00 euro circa )
- Contributo a tutti i possessori di social card che ne facciano richiesta sotto forma di buoni acquisto alimentari e farmaceutici ( 150.000,00 euro circa )
- Contributo di euro 100.000,00 (max 25.000 a persona ) ad abitanti del centro storico che vogliano ristrutturare la propria abitazione adibendola ad attività commerciale (stabilire la tipologia ) e che assicurino (stabilire le penali) l’assunzione di almeno una unità lavorativa per tre anni che non sia parente entro il quarto grado.
Queste sono soltanto alcune ipotesi che secondo noi potrebbero dare un po’ di vivacità ed un tocco di innovazione al bilancio e che servirebbero anche a dare un contributo a chi ne ha più bisogno ed anche a cercare di smuovere l’economia (anche se in piccola parte) del capoluogo attraverso piccoli incentivi, visto che in altri modi è difficile se non impossibile reperire fondi. Siamo comunque disponibili ad esaminare proposte diverse ma che vadano nella stessa direzione di economicità.
In caso contrario, e cioè di netta chiusura, preannunziamo di non essere disponibili a votare il bilancio.


Naturalmente, inutile dirlo, gli emendamenti non sono stati accolti ...
ma queste sono cose normali nel ... BASSO IMPERO!

P.S.: a presto anche gli interventi, sempre sul bilancio, dei consiglieri Troncone e Longo.

domenica 15 marzo 2009

Il grande attrattore Paestum - Velia

A Velia i fondi europei sono stati utilizzati così


si ringrazia per le foto l'avv. Mario TAMBASCO

a Capaccio-Paestum invece



cose da basso impero!

mercoledì 21 gennaio 2009

Sulle strade del ... BASSO IMPERO

Alla fine la strada della vergogna è stata chiusa!

Dopo averci rassicurati per mesi ...

si sono arresi di fronte all'evidenza!


Anche via Laghetto è stata chiusa!


A questo punto non ci resta che augurarci che la magistratura faccia presto chiarezza su tutta la vicenda!

sabato 17 gennaio 2009

Ancora la stazione del ... BASSO IMPERO

Dopo più di un mese, molti di voi avranno pensato che il problema dell'acqua nel sottopassaggio che porta ai binari della stazione sarebbe stato risolto.
Quella stessa stazione per la quale un anno fa fu annunciato un piano di recupero.
Invece l'unica cosa che è cambiata è che la "spada di Damocle" si staccata ed è caduta:


L'acqua, invece, è sempre lì!



Quanto potrà durare una struttura in queste condizioni?

venerdì 2 gennaio 2009

La sicurezza del ... BASSO IMPERO

Alla forte richiesta di un Commissariato di P.S. formulata dal Circolo di Alleanza Nazionale di Capaccio - Paestum
a "la Città di Salerno" — 21 dicembre 2008 pagina 33 sezione: NAZIONALE

• Capaccio. «Capaccio non è più un’isola felice, è interessata da troppi atti di microcriminalitá, non da ultimo l’incendio di due autovetture in una sola settimana. All’amministrazione chiediamo di farsi promotore di una delibera per l’attivazione di un commissariato di polizia a Capaccio». La richiesta, che arriva dal circolo locale di An presieduto da Franco Sica, è contenuta in una lettera inviata al sindaco Pasquale Marino, al prefetto e al questore di Salerno. • «L’escalation di fatti di cronaca nera dell’ultimo mese - afferma Sica - tra rapine, furti, atti vandalici, incendio di due autovetture, tra cui quella del comandante dei vigili al quale esprimiamo la nostra solidarietá, sono il campanello d’allarme che qualcosa sta cambiando a Capaccio che, oggi, appare ai suoi abitanti ben lontana dalla tranquilla localitá degli anni passati». • Da qui la richiesta dell’istituzione «di un commissariato di pubblica sicurezza a Capaccio scalo, con annessa unitá mobile, una pattuglia operativa 24 ore su 24, servizio che le attuali forze dell’ordine presenti sul territorio comunale non possono dare ai nostri concittadini con tutti i problemi di sicurezza connessi, che servirebbe non solo il nostro comune ma anche quelli limitrofi». • Per raggiungere l’obiettivo, il circolo di An chiede nuovamente che «il sindaco di Capaccio, Pasquale Marino, i consiglieri comunali tutti, al di lá delle appartenenze e dei colori politici, nell’interesse esclusivo della comunitá che rappresentano, si facciano carico di questa istanza, deliberando in consiglio comunale la richiesta di istituzione di un commissariato di polizia di stato, da collocarsi nei locali dell’ex asilo delle suore, in via Italia 61, ora liberi e nella piena disponibilitá dello Stato, perché bene demaniale, quindi senza altri aggravi alle casse pubbliche». Il presidente del circolo Sica, in tema di sicurezza del territorio, condivide la volontá manifestata dal sindaco Marino e dall’amministrazione di potenziare il comando locale di polizia municipale. • «Come partito chiediamo - conclude Sica - che il potenziamento avvenga con un concorso pubblico, evitando così di creare nuovi e sottopagati precari, proprio per questo meno liberi nell’espletamento delle loro delicate funzioni».

Angela Sabetta


è seguita la replica dell'Amministrazione Comunale per voce del consigliere Ricci:
da "la Città di Salerno" — 23 dicembre 2008 pagina 23 sezione: NAZIONALE

Capaccio. «Il Comune si è giá attivato per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini». La rassicurazione arriva dal consigliere Gigi Ricci. La problematica è stata sollevata nei giorni scorsi dal circolo di Alleanza Nazionale, presieduto da Franco Sica, che ha invitato il sindaco Pasquale Marino e tutta l’amministrazione, a promuovere una delibera per la richiesta di un commissariato di polizia a Capaccio scalo. Sulla richiesta Ricci ribatte: «Uno dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale del 30 ottobre, era stato proprio quello relativo alla sicurezza. Durante l’assise abbiamo preso atto della mozione dell’assessore alla sicurezza Nacarlo, che sollevava la necessitá di un commissariato di polizia. Siamo contenti che il centrodestra condivida la nostra opinione in merito». Ricci annuncia anche che dal prossimo mese di gennaio l’osservatorio sulla sicurezza sará operativo. «A gennaio sará convocato l’osservatorio sulla sicurezza. La microcriminalitá - afferma Ricci - va debellata attraverso la sinergia con tutte le forze dell’ordine, oggi è possibile agire in modo preventivo per cercare di contrastare un fenomeno che è legato anche alla crescita del nostro paese. Questa amministrazione ha intenzione anche di potenziare il locale comando di polizia municipale, incrementando l’organico». L’osservatorio sulla sicurezza per il monitoraggio dei fenomeni legati alla micro e macro criminalitá è stato istituito nel mese di novembre, ma ad oggi non è ancora operativo. Il provvedimento è stato approvato durante un Consiglio comunale, su proposta dell’assessore alla sicurezza e polizia urbana, Salvatore Nacarlo. • Le azioni di prevenzione saranno dirette soprattutto al mondo della scuola. Tra gli obiettivi quello di disporre un monitoraggio dei fenomeni legati alla micro e macro delinquenza, che consenta di valutare le iniziative più opportune da promuovere sulla base della prevenzione.

Angela Sabetta


Un'altra occasione persa per evitare una brutta figura ... tacendo!

Infatti in sede di Consiglio Comunale si contraddice quanto affermato dal consigliere di maggioranza.

Deliberazione n. 91 del 30/10/2008 del Consiglio Comunale.

Mozione Pagano-Troncone: consiglieri presenti n.14 astenuti n. /// votanti n. 14 voti favorevoli n. 2 (Troncone, Pagano) voti contrari n. 12.
La mozione viene respinta.

Il sottoscritto Consigliere Comunale arch. Carmelo Pagano sottopone al civico consesso la seguente mozione volta a sollecitare ed impegnare l'Amministrazione comunale nella ricerca di soluzioni utili da affrontare il sentito problema della sicurezza urbana.
Permangono infatti intatte l'esigenze che nel tempo hanno portato alla duratura e proficua collaborazione tra il Comune di Capaccio e la Polizia di Stato.
In particolare con l'istituzione del posto stagionale di Polizia Stradale, temporaneamente attivo nella stagione estiva si è registrata un importante presenza dei tutori dell'ordine pubblico addeterennza dei reati e salvaguardia della sicurezza.
Questa necessità è sentita in realtà in tutto l'anno, per cui si ritiene ancor più auspicabile l'istituzione del Commissariato di Pubblica Sicurezza a Capaccio e del posto di polizia stradale.
Il Comune dovrà farsi carico di reperire idonei locali per ospitare le strutture, fornendo la propria disponibilità da subito ad ogni incontro utile alla presente iniziativa.
Ciò premesso si propone al C.C. di fare voti al Ministero degli Interni, per tramite gli uffici periferici della Prefettura e della Questura, per l'istituzione del Commissariato di Pubblica Sicurezza e della Postazione fissa della Polizia Stradale a Capaccio, impegnando il Sindaco e l'Amministrazione comunale a fornire ogni iniziativa atta al reperimento delle strutture e dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell'iniziativa.
Consigliere Pagano


Oggetto: Problematiche relative alla sicurezza urbana.
Concordo con quanto proposto dal consigliere Pagano.
Basta guardarsi intorno, girare e sentire la gente per capire che il tema di sicurezza è fortemente sentito anche in questo nostro paese.
Le forze sono insufficienti, consequenziali sono la qualità e la quantità delle operazioni di contrasto alle attività criminose che colpiscono la nostra società.
A tal proposito, in sede di consuntivo. mi sarei aspettato un rapporto sulla situazione ed un resoconto di quel famoso Comitato. fortemente contestato nella sua composizione dal sottoscritto.
Debbo prendere atto che il problema e di poco conto per questo esecutivo, però ritengo mio dovere insistere per assicurare ai cittadini che rappresento la migliore vivibilità possibile, ed alle migliori condizioni.
Da informazioni da confermare, ho avuto assicurazioni di disponibilità della Polizia di Stato di istituire in Capaccio un distaccamento sia della polizia stradale che di P.S.
Inoltre vi è da considerare anche il risvolto economico favorevole, in quanto il costo graverebbe in misura minima sulla popolazione capaccese.
Da quanto risulta gli organi di P.S. richiederebbero solo la disponibilità di locali, che da indicazioni fornite potrebbero essere quelli dell'ex asilo in via Italia 6l.
Consigliere Troncone


MOZIONE - NACARLO:
Si allontanano i consiglieri Troncone e Pagano
Votazione resa per appello nominale, che ha dato il seguente risultato, proclamato dal presidente - consiglieri presenti n.l2 astenuti n. /// votanti n. 12 voti favorevoli
n. 12 voti contrari n.///
- di accoglier, come accoglie, la mozione dell'Assessore Comunale Nacarlo Salvatore.

Come tutti ben sappiamo anche durante la decorsa stagione estiva la Polizia Stradale ha dato il suo contributo alla causa sicurezza che l'Amministrazione Marino ha tra i primi punti del suo mandato. Bisogna però far bene la distinzione tra Ufficio di Polizia, come sicuramente lo è un Commissariato di P.S., ovvero organo preposto totalmente alla tutela del territorio e tra una sezione distaccata della Polizia Stradale a carattere stagionale, come la nostra, che si occupa prevalentemente di Codice della Strada. E' superfluo sottolineare l'importanza di entrambi gli uffici. ma è ovvio che l'insediamento del Commissariato avrebbe certamente una valenza superiore tenuto anche conto che le attività di Polizia stradale, con i nuovi mezzi in dotazione, sono tranquillamente alla portata della nostra Polizia Locale. Soluzione questa, che non solo porterebbe ad un eventuale incremento del nostro personale ma che permetterebbe anche di "incassare" i proventi contravvenzionali oggi devoluti al Ministero degli Interni.
Sulla scorta di ciò il sottoscritto ritiene, quindi, che un dosato incremento del personale della Polizia Locale ed un loro giusto impiego, possa tranquillamente sopperire alle esigenze in materia di polizia stradale e, particolare da non trascurare, contribuire anche al rimpinguo della casse comunali. Pertanto ritenuto che al momento l'insediamento di un Commissariato di P.S. è un progetto, nobile ma alquanto remoto, anche in virtù di una impossibile attuale e idonea collocazione. si ritiene più giusto indirizzare le scelte dell'amministrazione verso un potenziamento
del nostro Comando di Polizia Locale e non ad un eventuale insediamento permanente di una Sezione distaccata della Polizia Stradale. Grazie

L'ASSESSORE
Lgt. Salvatore NACARLO